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Cellule staminali e cordone ombelicale |
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Un convegno per discutere sulle cellule staminali da sangue del cordone ombelicale. E' quanto ha organizzato l'arcidiocesi di Spoleto-Norcia, nel tradizionale convegno che segue la festa del patrono S. Ponziano, e che si è tenuto oggi venerdì 15 gennaio. L'evento è stato curato, oltre che dalla diocesi, dall'Associazione Scienza e Vita di Spoleto, dalla Asl numero 3 dell'Umbria e dal Comune di Spoleto.
A parlare dell'attualità e delle prospettive delle cellule staminali, definite alleate per il futuro, ci sono stati molti esperti e studiosi: il professor Salvatore Mancuso del comitato etico Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha parlato dell'importanza del prelievo del cordone ombelicale nei punti nascita; la prof.ssa Gabriella Girelli, direttore dipartimento di medicina trasfusionale del policlinico Umberto I di Roma, che trattato la donazione di cellule staminali da sangue di cordone ombelicale; il prof. Carlo Petrini, della presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità, ha parlato dei valori etici della donazione solidaristica, dedicata e per uso proprio. Le conclusioni sono state tratte dal prof. Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato.
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Il fegato da trapiantare potrà essere conservato in una nuova macchina |
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La conservazione del fegato destinato al trapianto viene attualmente ottenuta mediante raffreddamento rapido dell’organo fino a 4C° e lavaggio con particolari soluzioni. Vi sono allo studio nuovi metodi di conservazione che si avvalgono di macchine per la perfusione a bassa temperatura continua dell’organo. Tali macchine hanno consentito sia l’allungamento dei tempi di conservazione che la utilizzazione sperimentale di fegati provenienti da donatori a cuore non battente. Volendo eliminare i danni da freddo , allungare i tempi di conservazione, ampliare la disponibilità dei fegati destinati al trapianto utilizzando anche quelli sottoposti a brevi periodi di ischemia calda, abbiamo costruito una macchina trasportabile che realizza un ambiente iperbarico e che consente la perfusione continua del fegato.
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A Spoleto si discuterà di cellule staminali con il senatore Ignazio Marino |
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L’evento è curato, oltre che dalla diocesi, dalla Asl numero 3 dell’Umbria, dal Comune di Spoleto e dall’”Associazione Scienza e Vita” di Spoleto. A parlare dell’attualità e delle prospettive delle cellule staminali, definite alleate per il futuro, ci saranno molti esperti e studiosi, tra cui il prof. Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato. Al mattino alle ore 11 ci sarà l’inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Spoleto. Alle 12 l’incontro con gli operatori sanitari nella sala Laureti della palazzina Micheli, dal tema il rischio e la paura di curare. Interverranno Maria Gigliola Rosignoli, direttore generale della Asl num. 3, Maurizio Silvestri, dirigente di I° livello nel reparto di ostetricia di Spoleto e il senatore Ignazio Marino. Il pomeriggio alle 15.30 il ritrovo è al Chiostro di S. Nicolò. Dopo il saluto delle autorità si alterneranno negli interventi il prof. Salvatore Mancuso, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che parlerà dell’importanza del prelievo del cordone ombelicale nei punti nascita; la prof.ssa Gabriella Girelli, del policlinico Umberto I di Roma, che affronterà il tema della donazione di cellule staminali da sangue di cordone ombelicale; il prof. Carlo Petrini parlerà, invece, dei valori etici della donazione solidaristica, dedicata e per uso proprio. La relazione conclusiva sulle prospettive mediche e politiche per l’utilizzo delle cellule staminali è affidata al senatore Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato.L’ospedale di Spoleto, insieme a quello di Terni, è l’unico in Umbria ad avere l’autorizzazione per procedere alla donazione del cordone e della placenta per ricavarne cellule staminali,cioè delle cellule pluripotenti, in grado di svilupparsi in direzioni diverse, riproducendo cellule di organi o di apparati come se fossero allo stato embrionario.
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