(Adnkronos Salute) - Ricercatori italiani ottengono primi risultati incoraggianti dal trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche nel trattamento della malattia di Crohn. Lo rivela uno studio pubblicato su 'Gut', (gruppo 'The British Medical Journal'), e condotto dal Centro trapianti di midollo della Fondazione Policlinico di Milano, diretto da Giorgio Lambertenghi (Università degli studi di Milano), in collaborazione con Gabriele Bianchi Porro dell'Azienda ospedaliera Sacco. Nella ricerca sono stati coinvolti quattro pazienti con morbo di Crohn (patologia autoimmune infiammatoria dell'apparato digerente) non più trattabili né chirurgicamente né farmacologicamente.
L'attribuzione del Nobel per la medicina all'italo americano Mario Capecchi per le sue pluridecennali ricerche in materia di targeting dei geni a fini terapeutici di malattie gravissime, attraverso innesti genetici sui topi, offre sul piatto d'argento una riflessione obbligata. Molti media si diffonderanno sulla vita effettivamente romanzesca dei primi anni di Capecchi, senza genitori e in fuga dalla sinistra ombra di Dachau. Tutto vero. L'America è il grande Paese che è perché, per tantissimi giovani senza passato e futuro come Capecchi, è stata generosa dispensatrice di occasioni. Da noi non avrebbe trovato facilmente qualcosa come l'Howard Hughes Institute presso l'Università dello Utah, dove da copresidente ha condotto con successo e mezzi adeguati le sue ricerche in materia di biologia genetica, genetica umana e neuro scienze.
Gel per la crescita di tessuti cellulari prodotti in laboratorio
I ricercatori dell'Università di Cornell (Usa) hanno annunciato su Nature Materials lo sviluppo di un nuovo sistema per favorire la crescita di tessuti cellulari prodotti in laboratorio. Presto, dunque, muscoli e cartilagini necessari per i trapianti potrebbero essere generati molto più facilmente rispetto a quanto avviene oggi. Si tratta di un gel a base di acqua, solcato nelle tre dimensioni da una serie di canali che simulano il sistema vascolare su scala cellulare. I canali sono usati per fornire al tessuto l'ossigeno e le sostante nutritive. Il gel può contenere, a seconda del tipo di tessuto che si vuole far crescere, fino a dieci milioni di cellule per millilitro cubo.