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NOMINATO IL COORDINATORE DEL CENTRO REGIONALE TRAPIANTI DELLE MARCHE
La Giunta regionale ha nominato il dottor Duilio Testasecca coordinatore del Centro regionale trapianti ed ha incaricato l'Azienda ospedaliero universitaria 'Umberto I ' Lancisi ' Salesi' di Ancona di rinnovare il contratto di collaborazione coordinata e continuativa con il dottor Testasecca per l'espletamento dell'attivita` di coordinatore del Centro. L'incarico avra` durata quinquennale ed e` rinnovabile.

Il dottor Testasecca ricopre questo incarico dal 23 dicembre 2002, in quanto gia` coordinatore regionale prelievo organi e sulla base della professionalita` ed esperienza nel settore, in qualita` di dipendente dell'Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona. Dal 1 aprile 2007 il dottor Testasecca ha cessato il rapporto di lavoro con gli Ospedali Riuniti ed ha stipulato con la stessa Azienda un contratto di collaborazione coordinata e continuativa fino al 31 dicembre 2007 e ora rinnovato.

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Tra sei mesi al Rizzoli di Bologna verr? eseguito il primo trapianto di spalla al mondo


Fra sei mesi agli Istituti Ortopedici «Rizzoli» di Bologna, per la prima volta al mondo, sarà attuato il trapianto totale di spalla. L'annuncio è stato dato oggi in occasione del 92^ Congresso della Società italiana di Ortopedia «SIOT». L'articolazione sarà prelevata da un donatore cadavere e impiantata su una persona con meno di cinquant'anni. Al momento si sta lavorando alla messa a punto dello 'strumentario'.
Il trapianto totale della spalla avverrà con la tecnica del 'trapianto fresco', cioè l'utilizzo di tutta l'articolazione prelevata da un donatore cadavere. È un intervento mai eseguito prima nel mondo. «Il trapianto sarà compiuto su una persona sotto i cinquant'anni- ha spiegato il professore Sandro Giannini, docente di Ortopedia all'Università di Bologna e direttore della Clinica Ortopedia presso gli Istituti Ortopedici del »Rizzoli« - Stiamo preparando al 'Rizzoli' lo 'strumentario' che serve per eseguire, con la massima precisione, la resezione della parte di articolazione sia del donatore che del ricevente.

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Al Centro Trapianti dell'Aquila in futuro saranno possibili trapianti di fegato e polmone


In occasione del XXXI Congresso della Societa' Italiana Trapianti d'Organo, tenutosi di recente a Modena, il prof. Antonio Famulari, titolare della cattedra di Chirurgia Sostitutiva e dei Trapianti d'Organo presso la Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' dell'Aquila, e' stato eletto a larghissima maggioranza presidente del Direttivo della societa' stessa, per il triennio 2008 - 2011. Alla Societa' Italiana Trapianti d'Organo fanno capo, a livello nazionale, i centri-trapianto e tutte le strutture sanitarie deputate a questo tipo di attivita' operatoria (rene-fegato, cuore, polmone, pancreas, cornee, tessuti e midollo).
In passato, alla presidenza della S.I.T.O. sono state elette personalita' di rilievo come quelle di Paride Stefanini, Raffaello Cortesini, l'aquilano Carlo Casciani e Davide F. D'Amico. La nomina del prof. Famulari - commenta l'univerita' aquilana - costituisce un giusto riconoscimento alle attivita'

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Deputati e biobanche chiedono liberalizzazione raccolta staminali cordonali
La parola d'ordine e' 'liberalizzare' per fermare l'emigrazione di oltre cinquemila cordoni ombelicali che ogni anno si rivolgono alle biobanche straniere per la conservazione autologa delle cellule staminali cordonali. E' la battaglia condotta da Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno e segretario della commissione Affari sociali della Camera, che in una conferenza stampa a Montecitorio il 20 dicembre ha spiegato lo stato dell'arte in materia e promosso la nascita di una rete delle biobanche per la conservazione autologa che chiedono di poter operare liberamente nel nostro Paese.
'I dati dimostrano una sconfitta dello Stato, visto che rispetto alle nascite solo lo 0,46 per cento delle donne dona le staminali del cordone per uso eterologo e non sappiamo quanto per mancanza di volonta' e informazione e quanto per inadeguatezza delle strutture'. Di fronte all'insuccesso di alcune iniziative legislative per consentire anche in Italia la conservazione autologa (per se stessi e per i familiari) 'bisogna ripartire, anche perche' le staminali da cordone non creano alcun problema etico. Non e' ammissibile che finiscano nei rifiuti, ma e' evidente che per la raccolta il solo sistema pubblico non e' sufficiente'.

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Il Ministero della Salute ha reso noti i dati nazionali su donazioni e trapianti. Nel 2007 i trapianti sono leggermente calati, in Italia, rispetto al 2006. Trovi il documento completo nella sezione Download del sito.
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