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Storia delle Olimpiadi dei Trapiantati

Le Olimpiadi dei Trapiantati esistono da 25 anni, da quando si svolse la prima edizione a Portsmouth nel 1978. Adesso è diventato un evento internazionale al quale partecipano molte squadre da tutto il mondo, compresa Francia, Germania, Grecia, e Stati Uniti di America.

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Ci sono delle particolarità per quanto riguarda la terapia immunosoppressiva?

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Nel trapianto di pancreas il rigetto acuto è più frequente e più grave che nel trapianto di rene. Inoltre meno frequentemente risponde alla sola terapia con cortisone. Per questo motivo generalmente si preferisce dare un’immunosoppressione maggiore ai trapiantati di pancreas, scegliendo farmaci più potenti e utilizzando dosi più alte di quelle che si utilizzerebbero per un trapianto di rene. Anche nel caso del rigetto si useranno spesso tipi e dosi di farmaci diversi e più potenti di quelli che si userebbero nel caso di trapianto di rene.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due tecniche di scarico del succo pancreatico?

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Il succo pancreatico è tanto (1-2 litri al giorno) e ricco di bicarbonato.

Facendolo scaricare in vescica si rischia di perdere forti volumi di liquidi (che vanno reintegrati bevendo) e forti quantità di bicarbonato (che vanno reintegrate assumendo bicarbonato). In particolare, la perdita di liquidi può essere un problema durante i mesi caldi quando, per la sudorazione, si corre un rischio reale di disidratazione. Inoltre il succo pancreatico può irritare la vescica, provocando emorragie (talora tali da richiedere trasfusioni di sangue) e l’urina può raggiungere il pancreas provocando pancreatiti. D’altra parte gli enzimi contenuti nel succo pancreatico (amilasi) calano precocemente quando c’è un rigetto del pancreas e la possibilità di dosarli (basta raccogliere le “urine” e dosarli lì) offre un aiuto prezioso per porre una diagnosi precoce di rigetto.

Come si esegue un trapianto di pancreas?

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La maggior parte dei trapianti di pancreas viene eseguita in associazione con un trapianto di rene. Comunque, sia che si tratti di un trapianto di pancreas isolato che di un trapianto di rene e pancreas o di pancreas dopo un trapianto di rene, la tecnica è sempre la stessa.

Generalmente si preleva dal donatore il pancreas intero, ancora attaccato ad una piccola porzione del duodeno (cioè di quella parte dell’intestino che viene immediatamente dopo lo stomaco). Ricordiamo che il pancreas, oltre a secernere insulina ed altri ormoni, secerne anche il succo pancreatico, che ha funzioni digestive, e lo riversa nel duodeno. La porzione di duodeno che viene prelevata assieme al pancreas è quella dove il pancreas riversa il succo pancreatico.