Le insule sono quelle “isolette” di cellule all’interno del pancreas (ce ne sono centinaia di migliaia in ogni pancreas) che producono l’insulina. Le insule vengono procurate dai donatori cadaveri e vengono iniettate nella vena porta del candidato. L’intervento chirurgico è enormemente meno impegnativo rispetto ad un trapianto di pancreas ed in realtà più che di un intervento chirurgico vero e proprio si tratta di un’iniezione (in ambiente radiologico, in anestesia locale).
Il trapianto di pancreas è potenzialmente una cura per il diabete avanzato di tipo 1. Il diabete di tipo 1 è una condizione nella quale il pancreas produce pochissima insulina o non produce nemmeno un po’ di insulina. La cura del diabete di tipo 1 consiste nel misurare il proprio livello di insulina nel sangue, assumere l’insulina, mangiare seguendo una determinata dieta e mantenere il proprio peso entro certi limiti. Questo cura va seguita per tutta la vita. A volte però questo tipo di cura non è sufficiente.
Questo tipo di trapianto sta diventando sempre più frequente.
Ci sono dei casi nei quali, contrariamente a quanto previsto, non si può procedere ad un trapianto simultaneo di rene e pancreas perchè, per esempio, al tavolo operatorio il pancreas non risulta idoneo. In questo caso si può decidere di trapiantare solo il rene e rimandare il trapianto di pancreas ad un secondo tempo (quando ci sarà un organo idoneo).
Si tratta del tipo più frequente di trapianto di pancreas e quello che d? i migliori risultati. Negli anni 94-98 le percentuali di funzionamento dei reni a 1 anno sono state dell’85- 90% e a 3 anni dell’80-85%; quelle del pancreas sono state dell’81-82% a 1 anno e dell’80% circa a 3 anni.
I vantaggi di questo tipo di trapianto sono vari:

