In linea di massima, l’attività lavorativa può essere ripresa dopo circa un mese dalla dimissione.
Per evitare il rischio di malattie infettive, si consiglia tuttavia a coloro che svolgono attività lavorative in luoghi assai frequentati (autisti di taxi o autobus, baristi ecc.), di posporre di qualche altro mese la ripresa dell’attività lavorativa, riprendendola dopo circa 3-6 mesi dal trapianto, quando i dosaggi dei farmaci sono più bassi e quindi è inferiore il rischio delle malattie infettive. Ciò è tanto più consigliabile se la ripresa della attività lavorativa avviene nei mesi freddi, che sono di per se ad alto rischio di epidemie infettive (influenza). Una tale precauzione è comunque opportuna, ma non obbligatoria.
Ci sono grosse variazioni da caso a caso e da centro trapianti a centro trapianti.
In linea di massima si eseguiranno 2-3 controlli alla settimana nelle prime 1-3 settimane dopo la dimissione (nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì). Successivamente i controlli si ridurranno a 1 alla settimana, poi a 1 ogni 10-15 giorni e così via fino ad arrivare a 1 controllo ogni mese dopo circa 3 mesi e in seguito anche a 1 controllo ogni 2 mesi (dopo qualche anno).
Non ci sono regole fisse e ci sono anche differenze tra centro e centro.
Se tutto va bene e cioè se il rene produce subito urina, non intervengono episodi di rigetto e la funzione renale raggiunge livelli normali rapidamente, la degenza può durare una quindicina di giorni.
Se invece il rene non produce urina, la degenza si prolunga per tutta la durata della mancata funzione del rene (quindi, se il Paziente avrà bisogno di dialisi per 10 giorni, la degenza durerà grossomodo 10+15 giorni o poco meno).
Esistono vari tipi di rigetto del rene trapiantato, come si vedrà più avanti.
Nei primi giorni dopo il trapianto si possono verificare:
un rigetto iperacuto, che si presenta già al tavolo operatorio o nei primissimi giorni dopo l’intervento, provoca un blocco della produzione di urina, è assai difficilmente curabile e quasi sempre fa perdere rapidamente il rene, ma è assolutamente eccezionale (non si verifica quasi più).