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Che rischi corre chi dona un rene da vivente?

E’ ormai chiaramente dimostrato che con un solo rene si può vivere benissimo. In particolare, l’esperienza di oltre 20 anni proprio con i donatori viventi ha dimostrato che la donazione di rene è un atto quasi del tutto privo di rischi. I rischi, minimi, sono collegati innanzi tutto...

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Ci sono delle regole da seguire per la dieta?

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Per quanto riguarda la dieta, essa è generalmente libera, ma alcune precauzioni possono essere utili:

  • conviene alzarsi da tavola sempre con un po’ di appetito, perchè il cortisone d? una fame eccessiva rispetto alle reali esigenze dell’organismo e questa fame, se non controllata, pu? portare ad aumenti di peso anche molto importanti, dell’ordine di una decina di Kg;

I trapiantati di rene possono svolgere attività sportive?

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Non solo possono, ma anzi è estremamente utile per la loro salute che lo facciano.

Un’attività fisica, anche sportiva ed agonistica, non solo non è controindicata, ma anzi è vivamente consigliata, naturalmente purch? il Paziente segua le ovvie precauzioni di gradualità nello sforzo. Infatti l’attività fisica irrobustisce i muscoli e le ossa, che vengono invece indeboliti dalla terapia immunosoppressiva, e svolge anche un’attività anti-arteriosclerotica.

Ci sono regole particolari nell’assunzione dei farmaci?

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Le regole sono solo due, ma importantissime:

  • il Paziente dovrà assumere esattamente, scrupolosamente e sempre la terapia immunosoppressiva (quella che combatte o evita il rigetto): ricordate che il rischio di rigetto non scompare mai e che una buona percentuale di Pazienti che hanno perso il rene per rigetto cronico non assumevano scrupolosamente la terapia;

Si può fare qualcosa già prima del trapianto per ridurre i rischi del trapianto?

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Certamente sì. Ci sono almeno due situazioni che aumentano i rischi del trapianto e che possono essere corrette.

Una è il fumo. Di per sè il fumo provoca problemi di circolazione sanguigna e tumori. Percià in chi è trapiantato e quindi già corre questi rischi a motivo della terapia immunosoppressiva (v. la domanda “Quali sono i rischi medici maggiori del trapiantoè”), il rischio del fumo e quello della terapia si sommano. Quindi non c’è da sorprendersi se chi fuma prima del trapianto ha, rispetto a chi non fuma, un netto aumento del rischio di problemi cardiovascolari e di tumori successivamente al trapianto e, per questi motivi, ha una ridotta probabilità di vita dopo il trapianto. Secondo alcune segnalazioni, il fumo ridurrebbe anche la durata del rene trapiantato. Perà chi ha smesso di fumare almeno 5 anni prima del trapianto avrebbe una riduzione del 34% del rischio di perdere il rene rispetto a chi rimane fumatore fino al momento del trapianto. Tutte queste considerazioni rendono particolarmente importante che tutti coloro che vogliono essere trapiantati smettano di fumare già prima del trapianto e comunque almeno cessino di fumare subito dopo il trapianto.