Si tratta del tipo più frequente di trapianto di pancreas e quello che d? i migliori risultati. Negli anni 94-98 le percentuali di funzionamento dei reni a 1 anno sono state dell’85- 90% e a 3 anni dell’80-85%; quelle del pancreas sono state dell’81-82% a 1 anno e dell’80% circa a 3 anni.
I vantaggi di questo tipo di trapianto sono vari:
In Italia il diabete è una causa rara di insufficienza renale, a differenza di quanto accade negli Stati Uniti. Ad esempio, secondo i dati del registro Veneto di Dialisi e Trapianto, nel Veneto solo il 6-7% dei Pazienti con insufficienza renale terminale ha il diabete (del primo o del secondo tipo) come causa della malattia dei reni e si può calcolare orientativamente che solo il 10-50% di questi può essere candidata al trapianto di pancreas (per l’età, le condizioni cliniche e il tipo di diabete).
E’ evidente da quanto detto in precedenza che il trapianto di pancreas richiede un fisico in condizioni generali migliori rispetto a quelle accettabili per un semplice trapianto di rene. Ciò allo scopo di ridurre, se possibile, o almeno affrontare meglio i maggiori rischi infettivi, chirurgici e cardiovascolari.
I migliori candidati al trapianto di pancreas associato ad un trapianto di rene sono quindi diabetici (generalmente del primo tipo), con insufficienza renale terminale, giovani (meno di 45 anni) e senza fattori di rischio cardiovascolare, che accettino di correre qualche rischio in piò con la prospettiva di migliorare la qualità di vita.
No. Secondo i risultati degli ultimi anni, dopo un anno dal trapianto simultaneo di rene e pancreas funziona ancora il 90% dei reni trapiantati, un dato del tutto paragonabile a quello dei trapianti di solo rene (v. opuscolo “informazioni generali sul trapianto di rene”).