Il trapianto di pancreas è potenzialmente una cura per il diabete avanzato di tipo 1. Il diabete di tipo 1 è una condizione nella quale il pancreas produce pochissima insulina o non produce nemmeno un po’ di insulina. La cura del diabete di tipo 1 consiste nel misurare il proprio livello di insulina nel sangue, assumere l’insulina, mangiare seguendo una determinata dieta e mantenere il proprio peso entro certi limiti. Questo cura va seguita per tutta la vita. A volte però questo tipo di cura non è sufficiente.
Se ci troviamo di fronte al diabete di tipo 1 che non risponde alle cure convenzionali ( assunzione di insulina ), oppure nonostante un trattamento di insulina non si riescono a controllare le complicanze che il diabete porta, allora per curare il diabete si ricorre al trapianto di pancreas isolato. Bisogna comunque valutare il paziente affetto da diabete di tipo I caso per caso, solo così si potrà con certezza decidere se il trapianto è necessario e consigliabile. Inoltre è consigliato rivolgersi ad un centro trapianti prima che la malattia abbia creato gravi danni agli altri organi ( rene in primis ) e prima che la malattia sia troppo avanzata.
Con il termine trapianto di pancreas isolato ci si riferisce alla sostituzione delle cellule beta, che sono quelle che producono insulina, e non semplicemente al trapianto di pancreas. La sostituzione di cellule beta può essere effettuata tramite, appunto, trapianto di pancreas isolato oppure con innesto di insule.
Per poter essere inseriti nelle lista d’attesa per un trapianto di pancreas bisogna soddisfare i seguenti criteri:
- Età del paziente non superiore ai 40-50 anni di età ( dipende dal centro trapianti )
- Condizione generale di salute del paziente buone
- Buona funzionalità renale
- Neoplasie e Infezioni assenti
- Gravi complicanze del diabete in progressione
Il trapianto di pancreas isolato dura in genere circa tre ore. Il chirurgo pone il nuovo pancreas e una piccola parte dell’intestino del donatore nell’addome inferiore del paziente. L’intestino del donatore viene “attaccato” all’intestino tenue e il pancreas viene connesso ai vasi sanguigni che portano il sangue alle gambe. Il proprio pancreas verr? molto probabilmente lasciato dov’era per aiutare la digestione. Il nuovo pancreas inizierò a funzionare immediatamente, non appena verr? impiantato.
Quando il paziente esce dalla sala operatoria viene trasferito in terapia intensiva dove i parametri vitali vengono monitorati costantemente, insieme alla misurazione della glicemia. Dopo 1 o 2 giorni il paziente viene trasferito in un altro reparto di degenza.
La permanenza nel reparto di degenza ( dove i controlli di glicemia saranno molto frequenti ) dura dai 5 ai 7 giorni, trascorsi i quali se tutto va per il verso giusto si viene dimessi.
Dopo il trapianto si deve assumere per il resto della propria vita la terapia immunosoppressiva per evitare il rigetto del nuovo pancreas. Gli immunosoppressori tuttavia possono causare degli effetti collaterali, per questo bisognerò essere seguiti dal proprio centro trapianti per “aggiustare” la terapia ogni qual volta ce ne sia bisogno.
La percentuale di sopravvivenza è molto alta:
- Circa l’85% dei pazienti che ha ricevuto un trapianto simultaneo di pancreas e rene ha una piena funzionalità del pancreas dopo 1 anno dal trapianto. Si scende al 70% dopo cinque anni dal trapianto
- Circa il 78% dei pazienti che ha ricevuto un trapianto di pancreas dopo il trapianto di rene ha una piena funzionalità del pancreas dopo 1 anno dal trapianto. Si scende al 56% dopo cinque anni dal trapianto
- Circa il 73% dei pazienti che ha ricevuto un trapianto isolato di pancreas ha una piena funzionalità del pancreas dopo 1 anno dal trapianto. Si scende al 53% dopo cinque anni dal trapianto.
Nel malaugurato caso in cui avvenga un rigetto del pancreas trapiantato o si presentino altri fattori che non possono essere controllati, è possibile riprendere la terapia insulinica e considerare un secondo trapianto.
Maggiori e pi? dettagliate informazioni sul trapianto di pancreas isolato potete trovarle su Porlate Diabete.

