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Un trapianto di pancreas riduce la probabilità di funzionamento di un

No. Secondo i risultati degli ultimi anni, dopo un anno dal trapianto simultaneo di rene e pancreas funziona ancora il 90% dei reni trapiantati, un dato del tutto paragonabile a quello dei trapianti di solo rene (v. opuscolo “informazioni generali sul trapianto di rene”).

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Il rigetto del rene trapiantato è un fatto comune?

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Esistono vari tipi di rigetto del rene trapiantato, come si vedrà più avanti.

Nei primi giorni dopo il trapianto si possono verificare:

un rigetto iperacuto, che si presenta già al tavolo operatorio o nei primissimi giorni dopo l’intervento, provoca un blocco della produzione di urina, è assai difficilmente curabile e quasi sempre fa perdere rapidamente il rene, ma è assolutamente eccezionale (non si verifica quasi più).

OPPURE

un rigetto acuto che, con la terapia convenzionale, colpisce quasi un Paziente su due, mentre con i nuovi farmaci immunosoppressori colpisce all’incirca un Paziente su cinque (in entrambi i casi può colpire più volte lo stesso Paziente, anche se si tratta di un’eventualità rara). Comunque il rigetto acuto è quasi sempre facilmente curabile e non deve assolutamente impressionare, soprattutto se accade entro il primo mese dopo il trapianto, quando il Paziente è strettamente monitorizzato.

Il rigetto acuto, pur non potendosi considerare un evento normale, si deve però considerare certamente come un evento prevedibile e trattabile.

In conclusione, non preoccupatevi assolutamente se vi viene detto che avete un rigetto acuto: è un’eventualità assai frequente, ma in linea di massima facilmente curabile.

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