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Cellcept

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CellCept

Principio Attivo:

Micofenolato mofetile (capsule, compresse, polvere per sospensione orale). Micofenolato mofetile cloridrato (polvere per concentrato per soluzione per infusione)

Indicazioni terapeutiche correntemente approvate:

CellCept capsule, CellCept compresse e CellCept 1g/5 ml polvere per sospensione orale sono indicati per la profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale,cardiaco o epatico in

associazione con ciclosporina e corticosteroidi. CellCept 500 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione ? indicato per la profilassi

del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale o epatico in associazione con ciclosporina e corticosteroidi.

Presentazioni approvate:

Vedere il Modulo ”All authorised presentations”

Data di rilascio dell’autorizazione all’immissione in commercio valida per tutta l’Unione Europea:

14 Febbraio 1996

Il micofenolato mofetile (MMF) è un agente antilinfocitario che viene assorbito e de-esterificato in modo rapido dopo somministrazione orale o EV trasformandosi in acido micofenolico (MPA), il metabolita attivo. L’MPA, ovvero il metabolita attivo, è un inibitore selettivo, non competitivo, e 2/2 EMEA 2005 reversibile dell’inosina-monofosfato-deidrogenasi. L’azione inibitrice porta ad una carenza nucleotidica all’interno delle cellule che ne rallenta la velocità di proliferazione. Nel caso dei linfociti, una velocità di proliferazione bassa ed alterazioni a carico della glicosilazione di superficie di molecole di adesione rendono i linfociti stessi meno efficaci nel riconoscimento e nell’eliminazione di allotrapianti e trapianti di organi.

CellCept 250 mg capsule, CellCept 500 mg compresse e CellCept 1 g/5 ml polvere per sospensione orale sono indicati, in associazione con ciclosporina e corticosteroidi, per la profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale, cardiaco o epatico. CellCept 500 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione è indicato, in associazione con ciclosporina e corticosteroidi, per la profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale o epatico. CellCept è stato esaminato inizialmente in pazienti riceventi di allotrapianto renale in tre studi multicentrici randomizzati in doppio cieco, di confronto tra MMF, azatioprina (AZA) o placebo. Entrambi i gruppi di trattamento prevedevano la somministrazione contemporanea di ciclosporina A (CsA) e corticosteroidi. Lo studio ? stato effettuato su un totale di 1493 pazienti riceventi di allotrapianto renale. Il trattamento con MMF è risultato più efficace sia di quello con AZA che del placebo nella riduzione dell’incidenza di rigetti biopticamente confermati o del fallimento del trattamento nei 6 mesi successivi al trapianto renale. Nel 2000 sono stati forniti i dati relativi a due studi pediatrici con singolo gruppo di trattamento sul post-trapianto renale che hanno fornito raccomandazioni sulla posologia per pazienti di età compresa tra i 2 ed i 18 anni. L’indicazione per il trapianto cardiaco è stata basata su uno studio randomizzato in doppio cieco, di confronto tra MMF e AZA condotto su 650 pazienti riceventi di trapianto cardiaco (entrambi i trattamenti sono stati somministrati in associazione con CsA e corticosteroidi). Lo studio principale presentato a supporto dell’indicazione per il trapianto epatico è stato uno studio multicentrico randomizzato in doppio cieco effettuato su 565 pazienti riceventi il loro primo trapianto di fegato. Lo studio ha messo a confronto MMF somministrato EV (seguito da MMF somministrato oralmente) con AZA somministrato EV (seguito da AZA somministrato oralmente), entrambi in associazione con CsA e corticosteroidi. Lo studio ha dimostrato una superiorit? statisticamente significativa (p=0.025) del MMF rispetto all’AZA per il rigetto acuto. MMF non è risultato inferiore ad AZA per la perdita dell’organo trapiantato e la sopravvivenza.

Sebbene MMF abbia maggiori effetti citostatici sui linfociti rispetto a quelli su altre cellule, esso agisce anche su altri tessuti ed induce effetti collaterali indesiderati. I più comuni effetti indesiderati riguardano alterazioni gastrointestinali ed ematologiche. Come conseguenza dell’inibizione dei meccanismi naturali di difesa del corpo, sono state osservate infezioni opportunistiche. Valutando il rapporto rischio/beneficio di CellCept dopo l’iniziale richiesta di immissione in commercio e le successive richieste con modifiche, il CHMP ha ritenuto che CellCept in associazione con CsA e corticosteroidi mostri un profilo di sicurezza accettabile ed un’evidenza adeguata dell’attività immunosoppressiva per la profilassi del rigetto acuto in pazienti riceventi di allotrapianto renale, cardiaco o epatico ed ha pertanto raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

In base all’analisi del CHMP delle informazioni disponibili al momento del rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, dopo 5 anni, il CHMP è stato del parere che la qualità, la sicurezza e l’efficacia di questo medicinale continui ad essere adeguatamente e sufficientemente dimostrata ed ha quindi considerato che il rapporto beneficio/rischio di CellCept continua ad essere favorevole. Il CHMP ha pertanto raccomandato il rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio per CellCept.

Vedere questo documento per un approfondimento

Fonte: www.emea.europa.eu

Comments (1)

Ritengo che il farmaco in questione associato ad altri farmaci che sto assumendo post trapianto renale, oppure preso singolarmente e considerando le patologie pregresse (diabete, processo specifico stabilizzato e n° 2 stend) presenti mi stanno facendo aumentare l’ipertensione arteriosa, producono effetti collaterali sulla respirazione, aumentano il battito cardiaco e progredisce la proteinuria.
Siete in grado di fornirmi l’iter da seguire per gli accertamenti del prodotto in relazione ai fattori metabolici tenendo presente che presso il II policlinico di Napoli mi è stato detto che non sono in grado di fornire l’aiuto necessario? Grazie per la risposta che mi fornirete, indipendentemente dalle vostre informazioni e conoscenze mediche.

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