| ANCORA una no-stop al Centro Trapianti di rene-pancreas al San Salvatore dell'Aquila. |
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Sono stati trapiantati quattro reni ad altrettante persone raggiungendo così la cifra record di ben 244 trapianti effettuati, e tutti con esito positivo, in quello che ormai è diventato uno dei più importanti centri di trapianto rene più importanti del centrosud. Ancora un gesto d’amore e di solidarietà da parte dei familiari dei donatori, una donna di 47 anni di Teramo, e un uomo di 43 anni dell’Aquila. Un gesto d’amore che ha permesso a quattro pazienti, da tempo nel doloroso, malinconico tunnel della dialisi, dunque di una stancante via crucis, di tornare a sorridere e ad avere una migliore qualità della vita.
Sono stati trapiantati quattro reni ad altrettante persone raggiungendo così la cifra record di ben 244 trapianti effettuati, e tutti con esito positivo, in quello che ormai è diventato uno dei più importanti centri di trapianto rene più importanti del centrosud. Ancora un gesto d’amore e di solidarietà da parte dei familiari dei donatori, una donna di 47 anni di Teramo, e un uomo di 43 anni dell’Aquila. Un gesto d’amore che ha permesso a quattro pazienti, da tempo nel doloroso, malinconico tunnel della dialisi, dunque di una stancante via crucis, di tornare a sorridere e ad avere una migliore qualità della vita. Chiaramente la macchina organizzativa ha ancora una volta lavorato con estremo tempismo e in perfetta sinergia consentendo ad un équipe dell’Aquila di prelevare i reni a Teramo e ad un’altra équipe di provvedere all’espianto all’Aquila. Poi l’iter estremamente importante della tipizzazione tissutale, la ricerca di pazienti in lista d’attesa con caratteristiche idonee per ricevere l’organo e quindi gli interventi di trapianto affidati all’équipe chirurgica, altamente specializzata, diretta dal prof. Antonio Famulari che è anche il responsabile del Centro Trapianti delle regioni Abruzzo e Molise. Ai due sfortunati donatori di organi, deceduti per emorragia cerebrale, sono stati espiantati anche il fegato (i due organi sono andati a Cagliari e a Roma) e per volontà dell’uomo aquilano deceduto anche le cornee inviate, per essere prima processate, alla Banca degli Occhi dell’Aquila. I riceventi, di giovane età, che ora hanno ritrovato il sorrisso e la voglia di vivere, sono due abruzzesi, un laziale e un siciliano. Dunque quatro vite che tornano a vivere nella normalità, quattro pazienti che escono dal tunnel della dialisi e di un quotidiano buio e carico di malinconia. Il Centro Trapianti dell’Aquila, dicevamo, ha così toccato quota 244 trapianti: un record, solo se si pensa che è stato attivato nel 2001. E all’Aquila si continua a lavorare in sinergia proprio per sensibilizzare alla donazione degli organi: L’Italia è uno dei Paesi più arretrati in questo campo, L’Abruzzo comincia ad avere buoni segnali di sensibilità e di solidarietà.
F.G.
Fonte: http://www.iltempo.it
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