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Toxoplasmosi: si combatte con "pallottole d'oro" PDF Stampa E-mail
Bombardare il parassita della toxoplasmosi con "pallottole d'oro". E' questa la tecnica sviluppata con successo da un gruppo di ricercatori australiani della University of Technology di Sydney, che hanno presentato i risultati sull'ultimo numero del Journal of the American Chemical Society. Secondo gli scienziati, le nananoparticelle d'oro potrebbero in futuro sostituire le terapie farmacologiche in uso, perche' rappresentano una alternativa sicura e piu' efficace. La toxoplasmosi e' una malattia infettiva causata dal parassita Toxoplasma gondii, potenzialmente letale.


Si puo' contrarre entrando in cottatto con le feci di gatti infetti o mangiando carne non cotta. Anche se la maggior parte delle persone infettate non ha sintomi, la toxoplasmosi puo' causare gravi problemi alle donne incinte o alle persone sieropositive o immunocompromesse a causa di un trapianto. Il trattamento con nanoparticelle d'oro, attivate con la luce laser, ha dimostrato di poter uccidere circa l83 per cento dei parassiti. La speranza dei ricercatori che la tecnica, per ora testata sulle colture cellulari in laboratorio, si confermi efficace anche sugli esseri umani infettati.
 
Agi Sanità 



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