| Trapianti: il marito di una donna romena dona gli organi della moglie morta |
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"Il gesto di generosità e altruismo compiuto dal marito della donna romena morta a Ragusa deve fare riflettere tutti quanti, politici e cittadini. Pure in questo momento, segnato dall'onda emotiva della tragedia di Roma, sulla questione immigrati è necessario evitare generalizzazioni che possono innescare episodi di razzismo e anche violenze". Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, in merito al trapianto degli organi di Lidiea Racu, la 38enne romena morta a Ragusa per avere bevuto del vino al metanolo.
"Grazie agli organi della signora Racu - continua Cuffaro - 3 siciliani, oltre a poter condurre una vita migliore, potranno testimoniare l'umanità di un popolo, quello romeno, che al di là di recenti episodi di cronaca, si distingue per la sua laboriosità e che spesso ha pagato, con la vita e lo sfruttamento, l'attaccamento al lavoro. Sono certo che i siciliani, spesso vittime di stereotipi e di atteggiamenti discriminatori, sapranno confermare la tradizione e lo spirito di accoglienza e tolleranza, tratti distintivi della nostra cultura, dando un esempio a tutto il Paese, oggi scosso da sentimenti di rabbia e vendetta nei confronti degli immigrati. Le responsabilità - conclude il presidente - sono soggettive e vanno perseguite con la dovuta fermezza, non con provvedimenti estemporanei, ma ponendo le premesse perché in Italia possano arrivare solo coloro che hanno la certezza di un lavoro e non di un destino fatto di marginalità, chiudendo, invece, le frontiere ai delinquenti".
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