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Un enorme grazie ai donaotori PDF Stampa E-mail


«Ha donato, il suo nome è scritto nel libro della vita», è la frase che l'Aido provinciale ha pensato per gli ottantacinque donatori di organi e tessuti del 2007. Le significative parole, poi, hanno trovato sede sulle targhette serigrafate e benedette che ieri mattina sono state donate alle famiglie di quelle tante persone. Le stesse che hanno usato l'ultimo gesto della loro esistenza per un aiuto di speranza verso il prossimo.


Luogo prescelto per la cerimonia, la chiesa di San Paolo Apostolo, a Ziano.
Dopo la funzione eucaristica, celebrata da don Piero Schiaffonati, la cerimonia Aido, a metà tra la commemorazione e l'onoreficenza pubblica. «Tutti gli anni cambiamo sede dell'evento - spiega il presidente provinciale Aido, Francesco Ferrari. Quello che non cambia mai, è il valore della manifestazione, con cui si rende onore a persone altruiste e magnanime. Il loro ricordo è un esempio di toccante umanità che tutti dovremmo tenere bene a mente, sperando che i donatori aumentino sempre di più».
Sulla targhetta, poi, è stata disegnata una rosa con il gambo spezzato, a simboleggiare cammini di vita bruscamente interrotti. Secondo leggenda, la fenice è un animale in grado di risorgere dalle proprie ceneri. Alle persone, purtroppo, non è concessa una seconda esistenza, ma altre possono risorgere a nuova miglior vita grazie alla donazione degli organi. Cinque cuori e otto fegati hanno salvato da morte certa altrettante persone; il trapianto di sedici reni , invece, evita la pressante e costante dialisi, pratica alla stregua della schiavitù per chi soffre di patologie renali. Non si possono dimenticare, inoltre, i trapianti di centosettanta cornee, fondamentali per una buona vista, uniti a tanti tessuti vascolari, valvole cardiache e numerosi lembi di cute che hanno trovato un nuovo corpo in tanti bisognosi.
Cerimoniere della mattinata, il comandante della polizia municipale di Castel San Giovanni, Fabio Aloisi. Il suo compito consisteva nel riunire i numerosi labari (stendardi di tutte le sezioni locali Aido) e i gonfaloni di enti e Comune che giungevano in gran numero verso l'altare della chiesa. A guardarli dall'inizio, messi uno in fila dietro l'altro, sembravano una linea interminabile. In una giornata di simile spessore, tanto umano quanto istituzionale, non potevano mancare gli esponenti delle varie autorità piacentine. Iniziando dalle autorità di Ziano, il primo cittadino Enrico Franchini insieme all'assessore Maria Teresa Bergonzi. Si prosegue con l'assessore provinciale Gianluigi Ziliani, l'ispettore capo della Polizia di Stato Michele Mauro, il maresciallo della Guardia di Finanza Luigi Ferrari e il presidente dell'associazione Aido di Borgonovo e Ziano, Carmen Chinelli.



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